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Associazione Scientifico Culturale
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Astronomia

Scritto da Luca Masotto

bufalaLe leggende metropolitane fanno parte da sempre della cultura della società: alcune vere, altre totalmente false e alcune che, nonostante siano state smontate più volte, continuano imperterrite a mietere “vittime” che ci credono nonostante tutto.

Anche l’astronomia, purtroppo, non è esente da queste leggende metropolitane: la più famosa, indubbiamente, ricade sulla Stella Polare, attribuendole la caratteristica peculiare di essere la prima stella che compare nel cielo notturno. Fosse vero, gli astrofili di tutto l’emisfero boreale sarebbero fortunatissimi, ma così non è, in quanto la Polare, purtroppo, non è tra le prime stelle a comparire, bensì si manifesta solamente dopo un bel po’.

Un’altra leggenda metropolitana, meno famosa, che si è manifestata in particolar modo su Facebook, riguarda Marte, il pianeta rosso: una vignetta dichiara come il 27 agosto Marte sarà visibile a occhio nudo e sarà grande come la Luna piena e che tale evento si ripeterà solo nel 2287.

La vignetta incriminata è quella riportata qui a lato.
Ma cerchiamo di capirne di più!

 

 

Questa bufala viene spesso usata per testare i comportamenti degli utenti e per analizzare il numero di “likes” che il post riesce a raccogliere.

Al di là dei test che ognuno è libero di fare, analizzeremo in questo articolo le affermazioni contenute in questa vignetta e faremo una prova:

a che distanza dovrebbe trovarsi Marte per essere davvero visibile come la Luna piena?

Partiamo con l’analisi

La data
27 agosto. La data indicata non è casuale: infatti il 27 agosto 2003 ci fu la cosìddetta “grande opposizione di Marte”. L’opposizione è semplicemente l’allineamento tra Sole, Terra e l’astro in questione che si trova “opposto” al Sole: in pratica, rispetto alla Terra, Marte si trova nella posizione opposta rispetto a quella del Sole ed è quindi nelle migliori condizioni di visibilità. Nel 2003 Marte si trovò in opposizione e contemporaneamente alla minima distanza dalla Terra. Né scaturì una condizione eccezionale per la visibilità e per la fotografia.

La visibilità ad occhio nudo
Marte è sempre visibile a occhio nudo, quando è presente nel cielo notturno. La sua magnitudine è ampiamente al di sopra del limite di luminosità captato dall’occhio umano.

L’anno 2287
Stando alle stime di alcuni calcoli astronomici in quella data la distanza tra la Terra e Marte sarà ai minimi storici.

Grande come la Luna
Niente di più falso. Marte non potrà MAI apparire grande come la Luna piena e nelle righe seguenti spiegherò il motivo rispondendo anche alla domanda opposta: a quale distanza dovrebbe trovarsi Marte per apparire davvero grande come la Luna piena?

Ogni oggetto che si presenta nel cielo ha una caratteristica: il diametro angolare

Per definizione il diametro angolare è l’angolo generato dal diametro dell’oggetto celeste rispetto alla sua distanza dall’osservatore.

Senza addentrarci troppo nella matematica, ci limitiamo a indicare la formula per il calcolo del diametro angolare:

?= arctan diametro/distanza
Dove ? è il diametro angolare, espresso in gradi

Per la Luna tale valore vale, circa, 0,5°. Per Marte vale 13 secondi d’arco che, con le dovute trasformazioni (1°=60 primi e 1 primo=60 secondi), corrisponde a un diametro angolare pari a 0,0036°.

Indichiamo anche i diametri (reali) dei due astri:
Luna = 3474 km
Marte = 6779 km

Per ottenere la distanza alla quale Marte sarebbe visibile come la Luna piena dobbiamo porre il suo diametro angolare uguale a quello della Luna (0,5°) utilizzando il suo diametro reale. Invertendo la formula, otterremo poi la distanza che vogliamo trovare:
tan?0.5=6779/distanza

Dal quale risulta che la distanza alla quale Marte sarebbe visibile con una grandezza pari alla Luna piena è di circa 777 000 km. La distanza minima, in condizioni eccezionali, cioè quando la Terra è alla massima distanza dal Sole e Marte alla minima, alla quale i due corpi celesti vengono a trovarsi è pari a circa 53 milioni di km, cioè circa 70 volte la distanza che abbiamo calcolato in precedenza.

 

 

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