Usiamo i cookies per darti un'esperienza pratica e senza soluzione di continuità sul nostro sito. Continuando a navigare in questo sito, concordi con la nostra politica sui cookie. Scopri di più sui cookie nella nostra pagina sulla Politica sui Cookie.

Associazione Scientifico Culturale
ASC EmpiricaMente

Geografia

Scritto da Marco Fiorini
targa cima trappola Un'escursione sulla più alta cima della Lessinia, cima Trappola, poco sopra passo Malera, può regalare qualche ora nella natura, mostrando fiori e insetti talvolta molto particolari, ma anche un bel panorama verso il Monte Baldo, verso il vicino gruppo del Carega e la sottostante val d'Illasi e il paese di Giazza, e con un pò di fortuna un camoscio o magari una marmotta, e qualche antico fossile.

Nonostante il nome curioso e nonostante non la si senta molto nominare, Cima Trappola, 1865 m s.l.m., è il punto più alto della Lessinia, se si esclude il vicino gruppo del Carega, che ha una sua identita' geografica ben definita.

Per raggiungerla, il punto di partenza è San Giorgio. Si può lasciare l'auto nell'ampio parcheggio(+45° 41' 7.84", +11° 5' 12.70") e iniziare direttamente con il sentiero, seguendo le indicazioni per Cima Trappola, o al limite il rifugio Revolto/Passo Malera, dato che la prima parte del percorso coincide.

Per la verità il primo tratto non è particolarmente interessante, poichè in pratica si passa per quella parte di valle che è utilizzata, d'inverno, per gli impianti sciistici. Man mano che ci si allontana dal paese e dagli impianti, però, si inizia a passare in mezzo alla vegetazione e il paesaggio si fa più bello e solitario: a parte brevi momenti, d'estate questa zona non è molto frequentata. Inoltre, salendo di quota, si apre un bel panorama.

Giglio Martagone (Lilium Martagon)La Lessinia è ricca di flora e di fauna. Ci sono molti insetti, alcuni dei quali piuttosto interessanti da osservare.
Ciò che sicuramente non manca di attirare l'attenzione è la quantità, la varietà e la bellezza di fiori e di vegetazione in genere.
Gli accostamenti e le composizioni create dalla natura sono spesso di notevole effetto e splendore.
Facendo attenzione ai particolari si noteranno fiori e piante di grande bellezza, anche se a uno sguardo distratto molti fiori possono sembrare solo "normali fiori".

cima trappolaLa cima ha un aspetto piuttosto anonimo.
Il sentiero per raggiungerla, nell'ultima parte, non è tracciato con chiarezza, per cui ci vuole un pò di attenzione. Tuttavia la destinazione è talmente visibile (a meno che le condizioni meteo non siano avverse) che è facile ritrovare la strada; e comunque, alla peggio, anche senza sentiero si potrebbe arrivare comunque. Meglio non abbandonarlo però.
Volendo si può trovare la cima sulle mappe Google o simili; la mia antenna GPS dà le seguenti coordinate per la cima: 45° 41' 35", 11° 06' 34".
La cima in linea d'aria è distante poco meno di 2 Km da San Giorgio, mentre il percorso a piedi, solo andata, è di 2,2 Km circa, e per raggiungerla è sufficiente un'ora o (andando con una certa tranquillità) un'ora e mezza. Il dislivello, dalla partenza, è di circa 400 m.

Dalla sommità è possibile ammirare il vario panorama: dalla valle che porta a Giazza, al gruppo del Carega, situato immediatamente dietro alla cima, all'ampia vista verso la pianura, se la visibilità lo permette. Nei giorni limpidi si può anche vedere la parte più sud-orientale del Lago di Garda, spuntare a sud della catena del Monte Baldo.

Per ridiscendere si può ripercorrere il sentiero a rovescio, oppure si può deviare verso est, e riprendere il sentiero di passo Malera, in direzione di San Giorgio. Questo passo è l'accesso che permette di andare verso il gruppo del Carega: il rifugio Revolto non è molto distante. Ma questa è un'altra escursione.

Con un pò di fortuna è possibile imbattersi in qualche animale. Le più presenti sono le marmotte, che spesso si annunciano con i loro versi acuti e caratteristici, ma non è sempre facile avvistarle. Anche i camosci popolano la zona.
In fotografia un camoscio incontrato poco distante dal passo.

Nelle rocce che si affacciano sulla ripida parete che scende verso la valle è possibile trovare dei brevi tunnel scavati durante la guerra; di solito è possibile entrare per visitarli.
L’estremità del tunnel visibile nelle immagini (in galleria), si affaccia sulla valle sottostante.fossile

Osservando le pietre che ci circondano durante il cammino, è possibile trovare alcuni dei fossili di cui la Lessinia è ricca.

camoscioUno degli aspetti positivi di una camminata relativamente breve come questa è la possibilità di cambiare il percorso ed esplorare le zone circostanti. Deviando in mezzo ai prati si può ammirare la vegetazione e magari qualche marmotta. Se ne sentono molte allarmate dalla nostra presenza, ma vederle è un pò piu' difficile: magari le si nota quando scappano.

Alla fine si giunge nuovamente a San Giorgio. L'escursione, se vi fermate a mangiare qualcosa sulla cima o durante il percorso (in tal caso ricordate di non lasciare rifiuti sul posto), durerà circa tre o quattro ore.

Categoria: